Test QI Mensa ufficiale: dove farlo?

Test QI Mensa ufficiale: dove farlo?

Tutti hanno fatto, anche solo per gioco, un test di valutazione del QI. Si tratta di una serie di domande a risposta multipla, che hanno lo scopo di individuare le attitudini psicologiche di un soggetto tenendo conto di fattori come il sesso o l’età.

A cosa serve un test di valutazione del QI?

Generalmente il test di valutazione del quoziente intellettivo viene utilizzato per valutare i risultati accademici, le prestazioni lavorative o per individuare le cosiddette ‘patologie sociali’.
Nella maggior parte dei casi le domande devono essere risposte entro un determinato arco di tempo e sono volte a valutare la memoria (a breve o a lungo termine), la velocità di percezione, l’abilità lessicale e la visualizzazione spaziale.
Una delle associazioni che mette al centro il concetto di quoziente intellettivo come risorsa dalla quale partire per far crescere e progredire l’umanità è la Mensa.
Con questo termine – che deriva dal latino e significa tavola – si vuole proprio indicare un gruppo ristretto di persone che hanno comprovate abilità mentali.

La Mensa e il quoziente intellettivo

La Mensa è un’associazione internazionale composta da persone con un quoziente intellettivo pari o superiore al 98° percentile. Tutto ciò si traduce in una cerchia ristretta di persone – nello specifico il 2% della popolazione mondiale – che hanno ottenuto un punteggio piuttosto alto in una serie di test standardizzati, volti a definire lo sviluppo cognitivo dell’individuo.
Il fine di quest’associazione senza scopo di lucro è quella di individuare e raccogliere in un unico ente tutte le persone che possiedono un QI così alto, da poter essere messo a disposizione del progresso.

Il quoziente intellettivo di un soggetto per poter essere definito ‘nella media’ deve attestarsi tra 70 e 140. I valori di riferimento per la determinazione del QI dei test di valutazione, secondo la Mensa, sono decisamente più alti e si pongono attorno al 98° percentile.
I percentili, a differenza delle percentuali, individuano da un punto di vista statistico i numero di persone che, su 100 campioni presi in esame, possiedono un determinato requisito.

I test per la determinazione del quoziente intellettivo di un soggetto sono molteplici e, ognuno di essi, si pone come scopo quello di individuare una particolare abilità mentale. Per poter entrare a far parte del 2% della popolazione mondiale che può essere definito Mensano è necessario rispondere ad una serie di domande che servono ad attestare il QI, se il risultato che ne consegue attesta l’appartenenza al 98° percentile allora è possibile svolgere un test finale, che consente di entrare a far parte della Mensa.

Chi sono i Mansani?

Attualmente sono oltre 52.000 i soci che compongono questa associazione senza scopo di lucro. La fascia d’età dei Mansani è compresa tra i 4 e i 94 anni, anche se la maggior parte di essi hanno un età che va dai 20 ai 49 anni.
Per quanto invece riguarda il livello di istruzione dei partecipanti, c’è da dire che il gruppo è piuttosto diversificato, infatti ci sono membri che ancora frequentano la scuola (elementare, media o liceo) e altri che non hanno completato il percorso di studi e non hanno conseguito il diploma, senza dimenticare i Mansani che hanno una o più lauree o dottorati di ricerca.
Anche dal punto di vista economico i membri della Mensa non appartengono ad un’unica classe sociale, tant’è che ci sono persone che ricevono un sussidio di disoccupazione ed altre che invece hanno conti correnti bancari a 9 o a 12 zeri.
Tutto questo rendere chiaro come il livello di intelligenza di una persona non dipende, in alcun modo, da fattori economico-sociali e che, per fortuna, l’intelligenza è distribuita in modo equo e uniforme in tutto il mondo.

Definizione di abiltà intellettive: tra passato e presente

Il famoso 2% della popolazione mondiale che ha un quoziente intellettivo paragonabile a quello di un genio possiede quello che un tempo veniva definito il fattore G.
Si tratta di un indice individuato dall’ingegnere britannico Spearman che consente di stabilire di che tipo di intelligenza dispone un individuo.

Secondo gli studi condotti da Spearman le persone dotate di un QI superiore alla media, e quindi in possesso di un’elevata G di Spearman, si contraddistinguono per essere in grado di risolvere enigmi e problemi con estrema rapidità. Questo era il concetto di intelligenza fino a qualche decennio fa.

Oggigiorno i test di valutazione del quoziente intellettivo definiscono il significato di intelligenza come qualcosa di ben più ampio, che coinvolge diverse abilità e attitudini mentali.
Partendo da questo presupposto il professor Gardner dell’Università di Harvard è giunto alla conclusione che esistono ben sette tipi di intelligenza. Questo spiegherebbe perché, molto spesso, bambini o individui che hanno dei ritardi mentali accertati dimostrano di avere abilità molto sviluppate, che coinvolgono altre aree del cervello.

Come entrare a far parte della Mensa

Per chi ha intenzione di diventare un socio della Mensa è necessario, dopo aver raggiunto almeno il 98° percentile in un test di valutazione sul quoziente intellettivo, svolgere una prova di ammissione. Per poter fare ciò è opportuno mettersi in contatto con uno degli assistenti al test indicati sul sito ufficiale della Mensa Italia, per fissare un appuntamento.
Se il test finale dovesse avere esito positivo, è possibile effettuare l’iscrizione all’associazione no profit, diventando così soci della stessa.
Il sito a cui iscriversi è www.mensaitalia.it. L’iscrizione prevede il versamento di una somma di denaro a titolo di partecipazione:

  • per i neo-iscritti è previsto il versamento di un contributo pari a 20 euro, in cui 5 euro sono il costo richiesto per l’iscrizione annuale, mentre i restanti 15 euro sono a titolo di ‘contributo spese una tantum’ – si tratta di una cifra prevista solo per il primo anno;
  • la quota ordinaria, che ammonta a 40 euro all’anno;
  • la quota ridotta di 20 euro prevista per i giovani, ossia per coloro che hanno un età pari o inferiore a 25 anni;
  • la quota ‘socio sostenitore’, in questo caso il socio oltre a versare la cifra stabilita per l’iscrizione annuale può elargire donazioni per consentire all’associazione di crescere e svilupparsi.

Dopo avere versato la quota associativa valida per la prima iscrizione, il socio riceve dalla Mensa una lettera di benvenuto, la tessera e il distintivo dell’ente.